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CALDAIA LEGNA/PELLET/NOCCIOLINO DI SANSA/VINACCIA
Per soddisfare le esigenze di chi possiede agriturismi, piscine, impianti sportivi, alberghi, grandi abitazioni in campagna o in montagna e vuole recuperare il vecchio impianto di riscaldamento. Le Nostre caldaie possono essere interfacciate con il vostro impianto di riscaldamento a gas o gasolio tramite l'inserimento di appositi kit idraulici ad incasso (scambiatori a piastra, circolatore, valvola a tre vie, centralina, sonda NTC, vaso di espansione aperto o chiuso, il tutto preassemblato o sfuso) che possono dare il consenso (sonda NTC e centralina) alla caldaia a gas o alla caldaia a gasolio per partire nel caso di assenza di legna o nocciolino di sansa che arde nel vano caldaia. Le caldaie a nocciolino di sansa viene collegata semplicemente al collettore di andata e ritorno dell'impianto di riscaldamento o alle colonne montanti dell'impianto di riscaldamento, garantendo un notevole risparmio energetico o un aiuto ad integrazione dell'impianto, non necessariamente sostituendolo integralmente. L'acqua che scorre nella caldaia, viene riscaldata dal fuoco e attraverso l'impianto di riscaldamento, viene convogliata tramite la pompa nell'impianto termico (la pompa di riscaldamento deve essere indipendente da quella della caldaia a gas o gasolio) all'interno dei termosifoni, creando calore e benessere in tutto l'appartamento. La caldaia tramite i nostri kit idraulici ad incasso e/o tramite i boiler ad intercapedine esterni possono produrre acqua calda sanitaria, anche se le nostre caldaie possono essere fornite con boiler incorporato per la produzione di acqua calda sanitaria. La caldaia viene collegata ad un circuito a vaso aperto o ad un circuito a vaso chiuso.
Il Kit del circuito a vaso aperto è possibile trovarlo cliccando QUI.
Il kit del circuito a vaso chiuso è possibile trovarlo cliccando QUI.
E' importante dire che il vaso aperto nelle località dove la temperatura scende sotto i 0°C va corredato di un gruppo di continuità (o generatore di corrente), in quanto in caso di blackout elettrico la pompa di circolazione non funzionerebbe e tutto andrebbe in pressione.
A mio avviso installerei sempre una valvola a scarico termico che sopperirebbe a tutte le eventuali deficenze del vaso aperto, la valvola a scarico termico va collegata o alla rete fongante o se vi è alle spalle dello scambiatore un giardino, scaricare all'esterno l'acqua che supera i 90°C.
UN CONSIGLIO SPASSIONATO PER I NON AMANTI DELL'ELETTRONICA: Se installate un circolatore o pompa di riscaldamento sul ritorno della caldaia, collegatelo ad un semplice termostato a contatto (o a bracciale), posto sulla tubazione di mandata, tarandolo ad una temperatura di 40°C, la pompa spingerebbe l'acqua calda nell'impianto termico con un semplice contatto elettrico.
COCLEA
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