trattamento chimico: antialga,prodotti chimici,cloro,flocculante,correttore di ph,piscine
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PULIZIA PISCINA
1-
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4- Ph (POTENZIALE DI IDROGENO): il pH indica il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Si misura in gradi i cui valori sono compresi in una scala tra lo 0 e il 14. Un valore tra lo 0 e il 7 indicherà un’acqua acida, il valore 7 è il grado neutro, mentre quello tra il 7 ed il 14 un’acqua alcalina.
ANALISI DELL’ACQUA
ANALISI DELL’ACQUA
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Acqua dura (+25°F)
Acqua media (16/25°F)
Acqua dolce (0/15°F)
L’acqua di una piscina, se non trattata in modo adeguato, può trasformarsi in un ottimo “terreno di coltura” per batteri ed altri virus responsabili di varie malattie quali otite, congiuntivite, infezioni intestinali ed alle vie respiratorie, verruche ecc. Essa infatti è continuamente soggetta alla contaminazione dei microrganismi esistenti nell’atmosfera e di quelli introdotti dai bagnanti (sudore, urina, ecc.) i quali, favoriti dall’alta temperatura, portano alla riproduzione di batteri, parassiti, alghe, ecc. ricordate sempre che un’acqua poco cristallina al 99% è un’acqua inquinata anche batteriologicamente.
Una volta eseguita la pulizia e la messa in funzione della piscina, è necessario procedere al primo trattamento chimico dell’acqua. Questa è una operazione molto importante, in quanto il filtro effettua solo una filtrazione fisico-meccanica dell’acqua e non è in grado di eliminare del tutto i batteri e gli altri microrganismi. Per ottenere e mantener un’acqua perfetta, sana e cristallina, è indispensabile che al buon funzionamento del filtro si abbini anche un corretto ed efficace trattamento chimico.
Importante: qualsiasi apporto di prodotto chimico va eseguito con l’impianto di filtrazione in movimento, per evitare che concentrazioni troppo forti dello stesso si accumulino sul fondo della vasca provocando danni al rivestimento in pvc non coperti dalla garanzia.
Provvedete sempre a regolare il pH tra 7.2 e 7.6 utilizzando gli appositi prodotti. E’ importante eseguire dosaggi frazionati nel tempo (ogni 3-4 ore), tenendo presente che ogni apporto di 5-10 gr/mc alza o diminuisce mediamente il pH di 0,1 unità. Vi ricordiamo nuovamente che un pH non regolato diminuisce di molto l’efficacia dei trattamenti di disinfezione.
Una volta regolato il pH eseguito una clorazione shock con gli appositi prodotti.
Se il trattamento shock che state eseguendo non è quello di apertura della piscina ma quello periodico, le dosi vanno ridotte a 3-5 gr.per mc. Lasciate trascorrere 12-24 ore mantenendo la filtrazione in funzione fino a quando l’acqua non è perfettamente cristallina.
E’ di assoluta importanza non spegnere mai la pompa per 12-24 ore dopo il trattamento shock a base di cloro, in quanto si danneggerebbe irrimediabilmente il liner, a causa del depositarsi di forti concentrazioni di cloro nella fossa tuffi (sbiancamento e formazione di pieghe).
Se necessario – acqua molto inquinata e verde – dovete ripetere il trattamento shock in quanto il rapido consumo del cloro indica che l’acqua potrebbe essere ancora inquinata e necessitare un’ulteriore disinfezione. Il livello di cloro libero in piscina dovrebbe essere sempre compreso tra 0,9 e 1,2 ppm. Affinché il trattamento shock sia efficace, la quantità di cloro in piscina deve raggiungere i livelli massimi della scala clorometrica della trousse di analisi, ossia da 2,5 a 3 ppm. Evitando valori superiori.
Per una migliore resa si consiglia di apportare i prodotti alla sera. In questo modo si evitano le interferenze del sole ed al mattino la piscina si trova solitamente nelle condizioni ottimali per una piacevole nuotata.
Dopo ogni trattamento shock è molto importante provvedere all’aspirazione del fondo utilizzando l’apposita scopa aspirante. Se vi sono depositate parecchie sostanze, è opportuno mandare l’acqua nello scarico mentre si procede all’aspirazione, rabboccando contemporaneamente.
I trattamenti di cloro periodici – 1 volta a settimana – servono, soprattutto nei periodi più caldi, a prevedere la formazione e la proliferazione delle alghe, quella dei batteri e dei contaminanti organici e vanno possibilmente eseguiti ogni domenica sera e sempre dopo ogni temporale.
Importante: mai mettere il cloro a contatto diretto del liner perché potrebbe “bruciarlo” irreparabilmente (non coperto dalla garanzia).

Dopo il trattamento shock potete iniziare quello dell’acqua con l’apposito prodotto.
E’ sufficiente un trattamento settimanale per assicurare un’acqua sana, limpida, dolce e senza odori per tutta la stagione.

Il prodotto si usa nel seguente modo:

- controllate e posizionate il pH tra 7.2 e 7.6
- mettete la filtrazione in funzione e versate il prodotto liquido nella piscina, di fronte ad un ugello di mandata, proteggendoVi da eventuali schizzi, mentre quello solido va inserito nel cestello dello skimmer.

Ogni settimana o comunque quando il prodotto solido si è consumato per l’80-90% ripetete il trattamento con una nuova dose di prodotto.
Trascorsa la prima fase di stabilizzazione in cui dovete verificare e correggere quotidianamente il valore del pH, quest’ultimo dovrebbe stabilizzarsi in valori compresi tra 7.2 e 7.6. successivamente sarà sufficiente un controllo periodico.
Mantenere l’acqua in ottimo stato è relativamente semplice se si eseguono correttamente le tre operazioni di base quali: equilibrio del pH, giusta quantità di disinfettante e filtrazione efficiente.
Principio di funzionamento: l’acqua della piscina viene aspirata dalla presa di fondo e dagli skimmers, arriva alla pompa attraverso tubature separate provviste delle rispettive valvole, passa attraverso il filtro e ritorna nella piscina attraverso le bocchette di mandata. L’ugello delle bocchette di immissione va posizionato verso l’alto affinché l’acqua della superficie della piscina sia movimentata ed arrivi agli skimmers senza creare punti fermi.
Ricordate che la maggior parte dei batteri e delle impurità si concentrano sulla superficie della piscina. Per questo motivo dovete lasciare le valvole degli skimmers completamente aperte, mentre quella della presa di fondo va aperta solamente di ¼. Rispettando questa proporzione sarà quindi possibile rinnovare totalmente l’acqua della piscina.
Quando attraversa il filtro, l’acqua vi rilascia la sporcizia e le sostanze in sospensione. Trascorso un certo periodo di tempo dall’inizio del ciclo di filtrazione, sarà necessario pulire il filtro al fine di eliminare lo sporco che si è depositato e che ostruisce parzialmente il passaggio dell’acqua.
I filtri a sabbia ed alcuni modelli di quelli a diatomee, sono muniti di controlavaggio che, invertendo il senso di circolazione dell’acqua, espelle nello scarico lo sporco filtrato. Per gli altri modelli sarà necessario aprire il filtro e lavare gli elementi interni.
Il volume d’acqua della piscina deve essere riciclato tutti i giorni, ad esempio, se la Vostra piscina ha una capacità di 60 mc. ed è dotata di un impianto di filtrazione della portata di 11 mc/h, questo avviene facendo funzionare l’impianto per 8 ore al giorno.
Inoltre, è bene modulare il tempo di filtrazione (agendo sul timer della centralina) in funziona della temperatura dell’acqua della piscina. Aumentate il periodo di filtrazione se la Vostra piscina è molto frequentata o se è installato in un ambiente particolarmente inquinato. E’ bene ripartire giudiziosamente il periodo di filtrazione nell’arco della giornata, utilizzando l’apposito timer, suddividendolo in periodi di 3 o 4 ore al mattino ed al pomeriggio.
Temperatura dell’acqua fino a 10°
Temperatura dell’acqua da 10° a 12°
Temperatura dell’acqua da 12° a 14°
Temperatura dell’acqua da 14° a 16° filtrazione per 5 ore al giorno
Temperatura dell’acqua da 16° a 20° filtrazione per 6 ore al giorno
Temperatura dell’acqua da 20° a 24° filtrazione per 8 ore al giorno
Temperatura dell’acqua da 24° a 27° filtrazione per 9 ore al giorno
Temperatura dell’acqua da 27° a 30° filtrazione per 10 ore al giorno
Il guscio esterno è realizzato in materiale polimerico ad alta consistenza ed anticorrosivo, e, cosa molto importante, in un unico blocco.
Dispone di un sistema interno di distribuzione autopulente a flusso continuo sistemato sulla parte superiore che assicura una distribuzione omogenea dell’acqua sulla superficie del letto filtrante.
Un collettore, dal quale uscirà l’acqua filtrata, è installato al fondo del guscio. Ha una forma a stella i cui bracci – i candelotti autopulenti – impediscono alla sabbia di uscire dal filtro ed entrare nella piscina, fornendo un flusso continuo per il controlavaggio. Ogni candelotto è munito di aperture a 360 ° ed è singolarmente filettato sul corpo centrale per assicurare una tenuta perfetta ed una facilità di manutenzione.
Il filtro a sabbia è dotato di una valvola a 6 vie che Vi permette di selezionare ciascuna delle 6 funzioni: filtraggio, scarico, controlavaggio, risciacquo, chiuso, riciclo. Vi è inoltre montato un vetro spia di controllo per il controlavaggio.
Le 6 funzioni verranno analizzate singolarmente nella successiva figura.
La valvola può essere montata direttamente sulla testa del filtro o lateralmente.
LAVAGGIO DEL FILTRO A SABBIA

Come tutti i filtri, anche quello a sabbia dispone di un manometro la cui funzione è quella di indicare la pressione del circuito all’entrata del filtro. Quando mettete in funzione un filtro nuovo, il manometro mostra la pressione generata dalla perdita di carico dovuta sia alla lunghezza dei tubi che alle varie caratteristiche di installazione. Questa pressione, normalmente inferiore a 1 bar, aumenterà in funzione dell’insudiciamento della sabbia. Il filtro è da pulire non appena il manometro indica una pressione di 0,70 bar superiore alla pressione di partenza. Non bisogna mai lasciare che la pressione oltrepassi 1,5 bar, poiché anche se il guscio è omologato per sopportare una pressione di 3 bar, ogni messa in servizio provoca una sollecitazione della struttura che la fragilizza, e che, alla lunga, può provocarne lo scoppio se la pressione di servizio diventa troppo forte.
La valvole multivie non deve essere manovrata quando la pompa è in funzione.
VANTAGGI DEL FILTRO A SABBIA
E’ un sistema semplice, frequentemente utilizzato e perfettamente conosciuto. E’ ideale per le persone piuttosto “negligenti” o sempre “di corsa” in quanto la sua rusticità e la sua filtrazione piuttosto grossolana, permettono una manutenzione approssimativa dell’acqua della piscina. La sua pulizia è semplice e non richiede nessuno smontaggio.
In alcuni casi, quando l’acqua è calcarea, questi agglomerati possono portare alla formazione di un blocco totale di tutto lo strato di sabbia. Questo fenomeno è difficilmente rilevabile dalla pressione registrata dal manometro, poiché l’acqua continua a circolare attraverso le fenditure che si creano nella sabbia.
Ciò dà l’impressione che tutto sia normale ma, in realtà, l’acqua non è più filtrata.
In generale la sabbia deve essere rabboccata ogni anno e sostituita almeno ogni 5 anni.
FUNZIONAMENTO
La terra di diatomite, introdotta dallo skimmer quando la filtrazione è in servizio, è trascinata dall’acqua e ripartita su tutta la superficie degli elementi di supporto che la trattengono. L’acqua è dunque costretta ad attraversare la diatomea per poter ritornare in piscina.
Ciò facendo, si sbarazza delle impurità che vengono trattenute dalla terra di diatomee.
Dopo un certo periodo di funzionamento (variabile a seconda della superficie sviluppata dagli elementi filtranti, dalla tecnica del filtro e soprattutto dallo stato generale della piscina), la pressione registrata dal manometro (0,7 bar superiore a quella iniziale) indicherà che lo strato di terra di diatomee è saturo di impurità e che conviene sostituirlo. Questa operazione si segue in maniera diversa a seconda della tipologia del filtro.
La pulizia interna del filtro può essere eseguita sia manualmente che in modo semi-automatico.
La pulizia in semiautomatica utilizza lo stesso principio a contro-corrente dei filtri a sabbia e necessita anch’essa di un collegamento ad uno scarico di portata superiore a quella della pompa.
In pratica, il lavaggio contro-corrente non è sempre sufficiente per assicurare l’eliminazione completa dello sporco. Conviene quindi intervenire qualche volta manualmente, aprendo il filtro e lavando gli elementi interni con un getto d’acqua.
La pulizia di un filtro a diatomee non può essere totalmente automatizzata.
Per la pulizia manuale è necessario svuotarlo, aprirlo e pulire gli elementi interni con un getto di acqua pulita.
Avvertenza: evitare lo scarico della farina di diatomee nei condotti fognari in quanto, depositandosi, può ostruire i tubi nel tempo. E’ molto importante inserire dei pozzetti di decantazione o gli appositi recuperatori di diatomee prima dello scarico dell’acqua nella fogna.
Inconvenienti del filtro a diatomee
Non sopporta negligenze nella manutenzione dell’acqua e neanche nella pulizia. La sua grande finezza ed il suo principio di filtrazione raramente perdonano una ploriferazione di alghe o una pulizia approssimativa. Le conseguenze sono immediate e senza appello e si traducono in un intasamento rapido della massa filtrante e, nei casi gravi, in un degrado degli elementi interni. Allo stesso modo, non tollera l’utilizzo di antialghe a base di ammonio quaternario che, interagendo con i supporti interni, creano una pellicola oleosa che ostruisce completamente il passaggio dell’acqua.
Il filtro a diatomee è quindi consigliato nelle piscine d’interno ed a quelle persone scrupolose e coscienziose, che dispongono del tempo necessario per la sua manutenzione; per contro la qualità dell’acqua sarà eccezionalmente cristallina e si useranno meno prodotti chimici di trattamento
E’ un parente stretto del filtro a diatomee. Il suo principio di funzionamento è praticamente lo stesso. Non necessita di nessun collegamento fognario, la sua qualità di filtrazione è molto vicina alle diatomee (tra i 10 e i 20 microns) e offre il massimo di superficie filtrante con il minimo ingombro. Convengono perfettamente alle persone che danno una grande importanza alla qualità dell’acqua e, contemporaneamente, non richiedono una particolare manutenzione. La cartuccia diventa difficile da pulire solo se la si lascia incrostata ad oltranza, soprattutto quando il pH dell’acqua è troppo alto.
Le cartucce sono in materiale plastico rinforzato in poliestere, gli elementi della cartuccia sono muniti di giunti di fissaggio che permettono un funzionamento ottimale, assicurando una lunga durata; inoltre, la disposizione a ventaglio delle pieghe delle cartucce massimizza la loro capacità filtrante, facilitandone la pulizia.
Una cartuccia correttamente utilizzata è capace di durare molto tempo. Solo le condizioni di mantenimento e di utilizzo condizionano la durata di vita della cartuccia. Essa non è fragile e richiede soltanto un po’ di manutenzione, ma non bisogna certamente incrostarla. Nel caso di incrostazioni calcaree è indispensabile un bagno di 12-24 ore della cartuccia in una soluzione di acqua e acido cloridrico al 20%. Quando le incrostazioni saranno tali da “esaurirla”, la cartuccia andrà sostituita.


SCOPA ASPIRANTE

Si tratta di un accessorio indispensabile avente lo scopo di catturare tutte quelle impurità dal fondo della piscina che non hanno potuto essere raccolte dagli skimmers, dalla presa di fondo o dal retino.
La scopa aspirante si compone dei seguenti tre elementi:
- testa della scopa
- manico telescopico in alluminio
- tubo flessibile galleggiante
Modalità di utilizzo della scopa aspirante:
Montate la testa della scopa all’estremità del manico telescopico con le viti con dado a farfalla o con l’innesto rapido. Mettete un’estremità del tubo galleggiante nell’attacco della testa della scopa e riempite il tubo flessibile inserendolo progressivamente sotto il livello dell’acqua per evitare che la pompa aspiri anche dell’aria.
Riempito d’acqua il tubo galleggiante, inserite l’estremità libera nell’apposito foro degli skimmers (posto sotto il cestello), oppure nella presa a parete, oppure nel portagomma del piatto di aspirazione (skim-vac), assicurandovi che venga fissato bene.
Per ottenere un miglior rendimento, chiudere un po’ le saracinesche della presa di fondo e degli skimmers non utilizzati, senza provocare però il disinnesco della pompa per cavitazione. Ad impianto funzionante (con valvola selettrice in posizione “filtrazione”), la scopa passa sul fondo vasca ed aspira lo sporco depositandovi, convogliandolo verso il filtro. Si consiglia di eseguire l’operazione con movimenti lenti e regolari in modo da non far sollevare dal fondo dei depositi leggeri che, prima di sedimentare di nuovo, possano intorpidire l’acqua della piscina anche per diverso tempo. E’ consigliabile anche cercare di far aderire quanto più possibile la scopa al fondo della vasca per ottenere una migliore aspirazione.
Al termine dell’operazione il filtro è sporco e si deve procedere al controlavaggio ed alla pulizia del cestello del pre-filtro pompa. Se la piscina è molto sporca, controllate regolarmente il manometro del filtro durante l’operazione di pulizia del fondo per essere sicuri che la pressione non oltrepassi la soglia di incrostazione (veder pulizia del filtro).
Se la piscina è particolarmente sporca, per evitare l’inutile incrostazione del filtro, potete evacuare l’acqua direttamente in fognatura senza farla passare dal filtro, utilizzando lo scarico in fogna o collegando un tubo provvisorio sull’uscita della pompa.
Verificate periodicamente lo stato generale della testa della scopa e l’usura delle spazzole. Sostituitele quando necessario in quanto il contatto di parti “acuminate” della scopa possono provocare tagli al liner di pvc non coperti dalla garanzia.

ALTRI ACCESSORI DI PULIZIA
Retino di superficie: si usa con il manico della scopa aspirante a cui viene fissato attraverso gli appositi fori sulla struttura. Serve per raccogliere foglie e quant’altro rimane sulla superficie della vasca o sul fondo, di dimensioni troppo grandi per essere aspirato dalla scopa.
Termometro infrangibile: per misurare la temperatura dell’acqua in vasca. Nelle piscine coperte od in quelle riscaldate è consigliabile una temperatura di 25 o 26 °C.
Spazzolone: anch’esso si fissa al manico in alluminio della scopa e serve per rimuovere lo sporco che si può depositare sulle pareti della vasca e nei punti difficilmente raggiungibili con la testa della scopa aspirante.

PULIZIA DEL CESTELLO DELLO SKIMMER
Pulite regolarmente il cestello dello skimmer eliminando tutti i detriti accumulatisi sia per consentire un corretto passaggio dell’acqua che un normale rilascio del disinfettante solido.

PULIZIA DEL PREFILTRO DELLA POMPA
Anche la pulizia del cestello prefiltro della pompa deve essere fatta periodicamente eliminando le impurità che vi si depositano. Al termine della pulizia riporre il cestello, controllare che la guarnizione del prefiltro sia esattamente nella sua sede e quindi serrare con cura il coperchio prefiltro.
Prima di questa operazione ricordateVi sempre di chiudere le valvole, per evitare fuoriuscite d’acqua.

PULIZIA DEL LINER
Il rivestimento della vasca è realizzato in liner di pvc vergine presaldato costituente una guaina impermeabile in un unico pezzo indipendente dalla struttura portante.

MANUTENZIONE

Non vi sono particolari problemi per cui, durante la stagione invernale, l’acqua può rimanere tranquillamente all’interno della vasca dopo essere stata trattata come indicato più avanti.

LINER
Per la manutenzione del liner di rivestimento della vasca non devono essere prese particolari precauzioni, ma per conservarlo in ottimo stato per parecchi anni è importante eseguire le seguenti operazioni:
- Evitate di lasciare delle sostanze che si decompongono (terra, oggetti metallici arrugginiti, ecc.) a contatto del liner.
- Eliminate i depositi calcarei man mano che si formano sulle pareti laterali e le macche nere che si formano al di sopra della superficie dell’acqua passando una spugna impregnata dell’apposito prodotto detergente. Questa pulizia deve essere eseguita periodicamente al fine di evitare l’annerimento del liner che è molto difficile da eliminare.
- Pulite regolarmente il liner sotto il bordo della piscina per eliminare ogni traccia di sporco, prodotti abbronzanti, ecc.
- Non usare assolutamente solventi per la pulizia delle pareti o del fondo rivestiti in pvc (es. trielina, benzina, acqua raggia, ecc.)
- Evitate di mettere troppo cloro per molto tempo. Un tenore troppo elevato di cloro e stabilizzante possono provocare danni al liner non coperti dalla garanzia.
- Mai mettere il cloro a contatto diretto del liner. Se utilizzate quello in polvere spazzolate il fondo per dissolvere gli eventuali depositi. Utilizzate una boa di scioglimento (clorinatore) per mettere il cloro nella piscina.
- Evitare l’uso di oggetti contundenti o abrasivi che potrebbero danneggiare il liner (es. scopa usurata).
- Evitare di svuotare completamente la piscina e di lasciarla senz’acqua, in quanto provochereste il degrado irrimediabile del pvc e la formazione di pieghe nel liner.
- Se per qualsiasi motivo dovesse rendersi necessario lo svuotamento totale, Vi invitiamo a contattarci per l’esecuzione delle relative operazioni.
TRAMPOLINO
Il trampolino, è in vetroresina con parte superiore antisdrucciolo. Per garantire una lunga durata ed evitare rischi di incidenti agli utenti, è necessario seguire i seguenti suggerimenti:
- non superare mai la portata del trampolino. Solo una persona per volta, di normale peso (circa 90 kg), può usare il trampolino.
- Sorvegliate costantemente i bambini che si trovano sul trampolino
- Non nuotare mai nell’area interessata ai tuffi quando il trampolino viene usato.
Per la manutenzione invernale del trampolino è sufficiente smontare e riporre in luogo asciutto la plancia, le guarnizioni in gomma ed il fulcro.
FARO
Il faro subacqueo per ragioni di sicurezza viene alimentato a basse tensione (12 V.) attraverso un trasformatore toroidale. Il faro non deve mai rimanere acceso, sia pure per breve tempo, se il livello dell’acqua in piscina non lo copre completamente.
Il faro può rimanere installato durante il periodo invernale senza alcun pericolo di rottura. Generalmente non necessita di alcuna manutenzione, se non il cambio della lampada in caso di fulminazione.

SVERNAMENTO DELLE PISCINE

REGOLE GENERALI:
- conservare un’acqua limpida
- non lasciare mai delle materie in decomposizione sul fondo della piscina
- mantenere l’acqua al normale livello
- non svuotare la piscina
- proteggere le parti sensibili al gelo.

TAPPE PRELIMINARI
Fino a quando la temperatura dell’acqua si mantiene al di sopra dei 12 gradi, continuate ad eseguire tutte le procedure normali di manutenzione della piscina. Controllate costantemente la temperatura riducendo la durata della filtrazione quotidiana e l’apporto di prodotti chimici in proporzione all’abbassarsi della stessa. Vedi tabella seguente. Coprite la piscina con una copertura che garantisca la massima opacità.
In normali condizioni di installazione, la struttura della nostra piscina non teme le forti gelate. E’ dunque inutile mettere delle protezioni antigelo quali pneumatici, camere d’aria ecc., sulla superficie dell’acqua.

LIVELLO DELL’ACQUA
E’ vivamente sconsigliato svuotare la piscina, in quanto il liner si troverebbe direttamente esposto al gelo, ai raggi ultravioletti ed alla sporcizia.
Tutto ciò ne provocherebbe un prematuro invecchiamento (non coperto da garanzia) obbligandoVi a ripeterne la posa in primavera, dopo una lunga e fastidiosa pulizia. Per questa ragione durante tutto il periodo invernale il livello dell’acqua deve essere conservato al massimo dell’altezza disponibile (al livello del troppo-pieno).
Verificate che lo stesso non risulti ostruito da foglie o altri detriti.

SVERNAMENTO ATTIVO
Questa formula di svernamento è sempre più utilizzata: permette di mantenere una perfetta qualità dell’acqua e protegge l’estetica della piscina (che è pur sempre un elemento decorativo del giardino) evitando il rischio di grippaggio della pompa, possibile quando questa rimane per lungo tempo senza funzionare.
L’ibernazione attiva consiste nel lasciare la filtrazione in funzione ridotta durante tutto l’inverno seguendo i dovuti accorgimenti.
Bisogna togliere i battenti degli skimmers e proteggere le valvole e le tubature esposte al gelo, nonché ridurre la durata quotidiana di filtrazione e la quantità dei prodotti di trattamento in proporzione all’abbassamento della temperatura dell’acqua nello stesso modo in cui, dopo i gradi freddi, bisognerà aumentarli progressivamente seguendo questa tabella:
Temperatura dell’acqua = 20° Filtrazione quotidiana = 8 ore
Temperatura dell’acqua = 18° Filtrazione quotidiana = 6 ore
Temperatura dell’acqua = 16° Filtrazione quotidiana = 5 ore
Temperatura dell’acqua = 14° Filtrazione quotidiana = 4 ore
Temperatura dell’acqua = 12° Filtrazione quotidiana = 3 ore
Temperatura dell’acqua = da 10° a -5° Filtrazione quotidiana = 2 ore
Temperatura dell’acqua = da -5° a -10° Filtrazione quotidiana = 6 x 1 ora

NOTA: I tempi di filtrazione e di aggiunta dei prodotti di trattamento possono essere ridotti sensibilmente se si utilizza una copertura opaca. Il pH è da misurare tutti i mesi e da correggere se è superiore a 7.6 oppure inferiore a 7.2.

Pulire regolarmente la parte del liner che sta fuori dall’acqua.
Smontare la scaletta e gli altri accessori e ritirarli dopo una pulizia accurata.
Assicurare una manutenzione normale e regolare della piscina eliminando gli eventuali depositi di terra o di altre sostanze indesiderate che possono decomporsi.
Si raccomanda inoltre di stendere una copertura invernale al fine di evitare che le foglie morte ed altri detriti sporchino l’acqua.
Coloro che non dispongono di una copertura invernale devono eliminare le impurità con il retino ed ultimare la pulizia con la scopa ispiratrice.

LIVELLO DELL’ACQUA

Per un corretto funzionamento dell’impianto, verificate frequentemente che l’acqua della Vostra piscina sia sempre al giusto livello (scarico dal troppo pieno).
L’evaporazione e la frequenza di utilizzo provocano un normale abbassamento del livello dell’acqua, che dovrà essere contenuto entro i 2-3 cm massimo. E’ necessario quindi eseguire dei rabbocchi periodici.
In zone particolarmente fredde, in inverno è necessario verificare che nessuna impurità ostruisca lo scarico del troppo pieno dello skimmer e che il livello dell’acqua non raggiunga le mattonelle del bordo, le quali devono sempre restare fuori dal ghiaccio e dalla neve per non venire danneggiate.

IBERNAZIONE TOTALE

Questa formula è riservata in special modo alle regioni soggette a gelate rilevanti e durature ed anche alle piscine di residenze secondarie. Consiste nel coprire la piscina con l’apposita copertura invernale dopo avere eseguito le seguenti operazioni:
- verificare e regolare il pH
- effettuare un trattamento shock con l’apposito cloro granulare
- eseguire un’accurata pulizia della vasca e dei vari accessori
- rimuovere il battente ed il cestello degli skimmers ed inserire dei blocchi di polistirene
- svuotare l’impianto idraulico con i tubi di prolunga
- smontare l’impianto di filtrazione.
Per lo svuotamento delle tubature senza svuotare anche la piscina, procedete con delle prolunghe come indicato nella figura seguente. Vi consigliamo di contattarci per eseguire questa operazione.

RIMESSA IN FUNZIONE DI PRIMAVERA

Se avete effettuato correttamente le operazioni di svernamento e controllato con regolarità le condizioni della piscina durante la brutta stagione, la sua rimessa in funzione sarà relativamente semplice e veloce da effettuare.
Viceversa, se le operazioni di svernamento sono state fatte in maniera approssimativa, se la piscina è rimasta in stato di abbandono, o se ritardate troppo a mettere in funzione la filtrazione (temperatura dell’acqua superiore a 10°), rischiate di trovarVi uno stagno con una vera e propria proliferazione di alghe che non sarà facile eliminare.
La rimessa in funzione ed il trattamento dell’acqua si devono effettuare il più presto possibile dopo i grandi freddi e necessariamente quando la temperatura dell’acqua raggiunge i 12°. Questo eviterà il lavoro, noioso e costoso, di recuperare un’acqua “putrida” o di svuotare e pulire la piscina.
CON IBERNAZIONE ATTIVA
Rimettete in funzione secondo il normale regime l’impianto appena sono finiti ii grandi freddi. Spazzolate le pareti e passate l’aspiratore sul fondo per eliminare gli eventuali depositi di sporco. Abbassate leggermente il livello della piscina e pulite il liner fuori dall’acqua. Fate risalire il livello e mettete al loro posto tutti gli accessori che erano stati smontati prima dell’inverno.
Mantenete la piscina pulita e l’igiene dell’acqua aumentando gradatamente la durata della filtrazione ed il dosaggio dei vari prodotti proporzionalmente all’aumento della temperatura (vedi tabella precedente).
Eseguite i trattamenti dell’acqua seguendo le modalità descritte per la prima messa in funzione della piscina.

CON IBERNAZIONE TOTALE
Nel caso in cui aveste scelto questa forma di chiusura della piscina, Vi consigliamo di contattare la nostra azienda.
AVVERTENZA: in primavera quando la temperatura esterna raggiunge almeno i 18 °, è necessario eseguire uno svuotamento parziale della piscina pari al 30-40% del volume complessivo. Ciò Vi consentirà di eliminare pericolose concentrazioni di residui chimici apportati durante i trattamenti precedenti e renderà più facile il mantenimento della stabilità dei vari parametri dell’acqua garantendo una buona conservazione del liner e dei colori.

PRINCIPALI PROBLEMI E RIMEDI

- ACQUA TORBIDA E/O OPALISCENTE
Possibili cause:
1- pH troppo alto
2- alghe
3- scarsa circolazione
4- l’alcalinità totale è troppo alta
5- residui di prodotti chimici non sciolti (uso discontinuo di ipoclorito di calcio inteso come cloro)
6- residui organici (accumulo di residui lasciati dai bagnanti)
Rimedi:
1- abbassarlo con apposito prodotto
2- vedi il trattamento illustrato successivamente
3- ispezionare il sistema di filtrazione
4- abbassare il pH con apposito prodotto
5- individua un prodotto a base di cloro completamente solubile
6- eliminare l’accumulo con un trattamento shock e filtrare

- ACQUA COLORATA
Possibili cause:
1- il cloro si combina con minerali non visibili disciolti nell’acqua e si trasforma in composti visibili
2- alghe
Rimedi:
1- usare un prodotto che faccia precipitare i metalli e che sia scolorante. Lasciare in funzione l’impianto di filtrazione ininterrottamente sino a che l’acqua non sia tornata limpida. Pulire accuratamente e aspirare il fondo vasca.
2- Per le alghe vedi la trattazione seguente


- ALGHE
Possibili cause:
1- livello di cloro libero insufficiente
2- il programma di mantenimento standard non è sufficiente
Rimedi:
1- effettuate un trattamento shock
2- stabilizzate il pH tra 7,2 e 7,6 max
3- pulite le pareti della piscina ove siano comparse alghe
4- aggiungete, se lo usate, lo specifico alghicida
5- aspirate il fondo il giorno successivo
6- per prevenire la formazione di alghe è importante che manteniate un livello di cloro libero tra 1.0 e 3.0 ppm.

- CHIAZZE
Possibili cause:
1- corrosione delle parti metalliche della piscina dovuta ad un pH troppo basso.
2- pH alto
3- alcalinità elevata
4- ossidi metallici disciolti
Rimedi:
1- stabilizzare il pH tra 7,2 e 7,6 max
2- equilibrare l’alcalinità totale
3- abbassare il pH
4- trattare la piscina con l’apposito prodotto

- INCROSTAZIONI (depositi minerali accumulatisi sulla superficie della piscina che intasano filtri e caldaia)
Possibili cause:
1- depositi minerali causati dall’acqua dura
2- accumuli di minerali disciolti
Rimedi:
1- contattare la nostra azienda per il trattamento più idoneo
2- stabilizzare il pH tra 7,2 e 7,6
3- stabilizzare l’alcalinità totale

- FILTRAZIONE INSUFFICIENTE (circolazione impedita evidenziata da un aumento della pressione d’esercizio)
Possibile cause:
1- flusso dell’acqua limitato da alghe, impurità organiche e/o acqua non bilanciata
2- calcificazione
3- lozioni solari
Rimedi:
1- trattare i problemi singolarmente come sopra evidenziato
2- normalizzate l’acqua della piscina, pH, alcalinità totale e durezza dell’acqua
3- pulire il filtro

- IRRITAZIONE AGLI OCCHI, ODORE DI CLORO
Possibili cause:
1- pH improprio
2- clorammine
Rimedi:
1- stabilizzare il pH tra 7,2 e 7,6
2- eseguite un trattamento shock

- SCHIUMA
Possibili cause:
1- dosaggio troppo elevato alghicidi
2- accumulo di sostanze organiche solubili
Rimedi:
1- si elimina con il tempo o sostituendo parte dell’acqua della piscina
2- effettuare un trattamento shock

- NON RIUSCITE AD OTTENER UNA LETTURA DEL CLORO
Possibili cause:
1- la filtrazione non viene messa in funzione a sufficienza per permettere la clorinatura automatica
2- la richiesta iniziale di cloro era elevata
3- utilizzo intenso della piscina
4- reagenti del Test-Kid vecchi.
Rimedi:
1- mettere in funzione la filtrazione ogni giorno per una durata idonea
2- aggiungere nuovamente cloro e rifare il test
3- effettuare un trattamento shock
4- rimpiazzate i reagenti del Test-Kid (devono essere sostituiti annualmente).

 


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